Questo sito offre un supporto limitato per il Suo browser. Le consigliamo di passare a Edge, Chrome, Safari o Firefox.

Carrello 0

Non ci sono altri prodotti disponibili per l'acquisto

Abbina con
Subtotale Gratuito
Spese di spedizione, imposte e codici sconto vengono calcolati in fase di pagamento

Il tuo carrello è vuoto.

Come capire se il Suo vino è andato a male?

Woman in a red top thoughtfully tasting red wine from a glass, with a pensive expression and blurred background.

Le è mai capitato di versare un bicchiere di vino e sentirsi incerto? L’aspetto, il profumo, il sapore: sembrava tutto… strano? Aperta o ancora chiusa, a volte una bottiglia non dà le sensazioni giuste e Lei non è del tutto sicuro che il vino sia ancora buono da bere. Per aiutarLa a capirlo con certezza, abbiamo raccolto alcuni consigli pratici per riconoscere se il Suo vino è davvero andato a male.


Per individuare alcuni dei segnali più comuni di un vino rovinato, inizi ad attivare i Suoi tre “sensi della degustazione”: vista, olfatto e gusto.


L’aspetto

Passo 1: osservi il vino. Dal suo aspetto si può capire molto. Ma il primo segnale che il vino probabilmente non è più buono non riguarda il liquido in sé, bensì il tappo. Se nota che il tappo è leggermente fuoriuscito dalla bottiglia, significa che il vino ha preso troppo caldo.


Ora si concentri sul colore. È facile accorgersi quando un vino ha perso brillantezza, freschezza e colore. Se il vino appare spento o alterato nel colore, molto probabilmente sta per bere un vino ossidato. Sia i bianchi che i rossi assumono una tonalità brunastra – un giallo più intenso o giallo-bruno per i bianchi – quando sono esposti all’aria. Tenga però presente che un vino invecchiato avrà naturalmente una lieve sfumatura bruna; i vini giovani, invece, perdono colore solo quando entrano in contatto con l’aria.


L’odore

A volte il vino non sprigiona quei piacevoli aromi di pane tostato o di frutta; al contrario, può avere un odore sgradevole di cartone bagnato, cantina ammuffita o perfino di cane bagnato. In quel caso, il vino è probabilmente tappato. TCA, la sostanza chimica responsabile di questo fenomeno, conferisce al vino quei sapori sgradevoli che tutti preferiremmo evitare. Bere un vino tappato non Le farà male, ma non possiamo prometterLe una grande esperienza di gusto…


Ci sono anche altri aromi a cui prestare attenzione: Le è mai capitato di trovare un vino con un forte odore di solvente per unghie, uova marce o aceto? Potrebbe esserci un piccolo problema legato allo zolfo e, anche in questo caso, pur non essendo dannoso da bere, non glielo consiglieremmo: l’esperienza non sarebbe delle migliori.


Il gusto

Olfatto e gusto sono due sensi che vanno naturalmente di pari passo. Quindi, se ha percepito qualcosa di insolito annusando il vino, è probabile che anche il sapore lo confermi. Ci sono altri segnali facili da notare già al primo sorso. La dolcezza è un buon indicatore: se ciò che sta bevendo non è Porto, non dovrebbe sapere di Porto. Se invece lo ricorda, il vino è probabilmente andato a male, e in genere la causa è il surriscaldamento.


Ultimo ma non meno importante: la presenza inaspettata di bollicine. Per dare un po’ di effervescenza ai nostri spumanti preferiti, il vino attraversa una seconda fermentazione. Alcuni stili sono naturalmente frizzanti, come il Vinho Verde. Ma a volte questa seconda fermentazione non dovrebbe avvenire e il risultato è, beh, una bottiglia sorprendentemente frizzante. Verifichi quindi se quell’effervescenza è voluta oppure no.


Il nostro ultimo consiglio: si fidi del Suo istinto! Se il vino Le sembra spento o non a posto, probabilmente lo è davvero.