Greg Lambrecht, l’ingegnere biomedico che ha trasformato la cultura del vino, si è raccontato a Forbes per condividere il suo percorso e l’innovazione alla base di Coravin. Dalla progettazione di aghi per la chemioterapia alla creazione del dispositivo definitivo per gustare il vino al calice, la passione di Lambrecht per la risoluzione dei problemi e per il vino ha cambiato il modo in cui il mondo si gode le sue bottiglie preferite.
“Nel 1993 ero diventato davvero bravo con gli aghi... Ricordo la frustrazione per il fatto che il vino dovesse essere consumato così: perché 750 ml dovrebbero essere il volume perfetto per ogni momento? Volevo imparare a conoscere il vino più in fretta, ma c’erano bottiglie che non aprivo perché erano troppo speciali.”
Da quella frustrazione è nata un’idea: un dispositivo che gli permettesse di versare un calice conservando il resto.
Sono seguiti undici anni di sviluppo, che hanno unito la sua competenza ingegneristica alla passione per il vino.
“L’ago attraversa il tappo, il gas argon sostituisce il vino e la bottiglia resta fresca.”
La sua dedizione ha portato al lancio di Coravin nel 2011, permettendo agli amanti del vino e ai sommelier di esplorare un mondo di vini, un calice alla volta.
Nel 2021, Lambrecht ha colmato un’importante lacuna con il Coravin Sparkling dispositivo per il vino al calice, che preserva effervescenza e sapore di Champagne e vini spumanti per settimane.
“Abbiamo lavorato per otto anni degustando alla cieca stili e formati diversi... Oggi i sommelier restituiscono il perlage a Champagne molto vecchi: è come se non avessero mai lasciato la cantina.”
Dall’abbinamento dello Champagne rosé con la pizza al recupero di un Ruinart d’annata, Coravin Le permette di bere ciò che desidera, quando lo desidera, senza compromessi.
Legga la storia completa del percorso di Greg Lambrecht nell’articolo originale di Forbes qui.